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Sulle affissioni elettorali abusive

Al prefetto di Rieti

e per conoscenza

Al Questore di Rieti
Al Comandante provinciale dei Carabinieri
Ai Sindaci di Rieti, Fara Sabina, Cittaducale
Ai Comandante dei Vigili Urbani di Rieti, Fara Sabina, Cittaducale
Agli organi di stampa


 

Gentile Prefetto,
come sa, ed i cittadini sanno perché riportato dalla stampa, il 10 Marzo la Sua Prefettura si è incontrata con i partiti politici ricordando loro le leggi regolanti la propaganda elettorale ed invitandoli al rispetto delle stesse.
Per quanto riguarda le affissioni, tra l'altro "è stato ribadito che: - è proibita l’affissione di manifesti fuori degli spazi appositamente individuati dai Comuni;- è vietato strappare, deturpare o coprire i manifesti affissi regolarmente".

Non ci illudemmo su quanto detto: "i rappresentanti dei partiti politici si impegnano al puntuale rispetto delle prescrizioni di legge, fornendo la loro massima collaborazione in tal senso"; già nella riunione alcuni rappresentanti di partito miseramente denunciarono di essere periodicamente soggetti a furti di manifesti, poi indebitamente affissi. In questi giorni stiamo infatti vedendo tutt'altro.

Di certo gli elettori potranno giudicare con il voto gli imbrattatori, che con tanto di nome e cognome dimostrano quale scarsa cura e rispetto abbiano della città e delle sue finanze. Però questo non può essere sufficiente e veniamo formalmente a chiedere un intervento per il rispetto della legge ed il ripristino della legalità e dei diritti violati.

Per quanto riguarda la legge, si è davanti a palesi violazioni perpetrate nell'impunità e nell'apparente disinteresse di chi è incaricato del rispetto delle leggi stesse; addirittura in Viale de Juliis, questo avviene sotto gli occhi del Comando Provinciale dei Carabinieri. Eppure il verbale recitava che "eccezionale rilevanza dovrà essere attribuita, pertanto, all’attività di vigilanza, da svolgersi, in modo capillare ed assiduo, con un impegno straordinario della polizia municipale, riguardo alle affissioni di manifesti che, come detto, deve essere effettuata esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati".

Non chiediamo di piantonare ogni notte ogni spazio di affissione autorizzato, ma essendo che ogni spazio di affissione nei centri principali viene assalito ogni notte (quando non in pieno giorno) e da più squadre, non dovrebbe essere difficile cogliere sul fatto una di queste squadre, il che sarebbe sicuramente di esempio e monito per il prosieguo della campagna elettorale. Inoltre si potrebbero sentire e convocare i candidati cui i manifesti fanno riferimento, come possibili mandanti o almeno per raccogliere informazioni su questi supposti furti di manifesti da loro subiti; anche questo è un reato, e non si vede perché non vadano prese informazioni e fatte le dovute indagini.

Per quanto riguarda invece i Comuni, nella suddetta riunione i Vigili Urbani ci assicurarono che sarebbe stata loro cura il sanare quanto prima possibile queste affissioni abusive. Ed infatti essi si adoperano: per qualche ora prima che tornino le tenebre, le campane di raccolta vetro, i muri, i cassonetti dell'immondizia vengono ricoperti di fogli bianchi a nascondere il nome di autorevoli amministratori passati e presenti.

Questo però riguarda solo la prima parte del divieto: l'affissione fuori degli spazi. Niente viene fatto per le illegalità che colpiscono i manifesti affissi regolarmente. Forse perché si tratta meno di decoro urbano, e più della della tutela dei diritti dei cittadini ed elettori onesti?

Chiediamo quindi che vengano coperti di bianco anche i manifesti che abusivamente coprono quelli regolarmente affissi negli spazi destinati.
Siamo coscienti che questa richiesta comporterà  il dover girare con il foglietto diramato dalla prefettura che enumera le liste ed il loro spazio assegnato: 1. LA DESTRA STORACE, 2. IL POPOLO DELLA, e via per 11. LISTA EMMA BONINO MARCO PANNELLA fino a 13. RIFONDAZIONE COMUNISTI ITALIANI.
Ma non dovrebbe essere così complesso, e dopo qualche giorno i numeri andranno a mente dei poveri e solerti ripulitori cittadini.

Certi di un Suo sollecito intervento, Le porgiamo i nostri saluti.

Con osservanza

Marco Giordani
delegato provinciale della lista Bonino Pannella

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Ritratto di Marco Giordani

pubblicato su:

Ritratto di Marco Giordani

dichiarazione di Gianfranco Paris

MepRadio On Line

Il Giornale di Rieti:

Regionali, Paris: «La Sabina invasa da manifesti abusivi»

 

«Squadre di attacchini assoldati dai candidati dei maggiori partiti hanno invaso la Sabina scatenando una guerra dei manifesti che imbratta vergognosamente tutto il territorio della circoscrizione elettorale di Rieti». Lo dichiara in una nota Gianfranco Paris, candidato della lista Bonino/Pannella, che ha inoltrato un appello al Prefetto, al Questore e al Comandante Provinciale dei Carabinieri.

«Cicchetti, Nicolai, Perilli ed ora anche Calabrese e Massimi – spiega Paris - mandano in giro per la provincia squadre di attacchini che non solo imbrattano il territorio, ma coprono anche i manifesti di coloro che li affiggono negli spazi consentiti, come fanno i Radicali. Tutto questo accade perché non c'è alcun controllo sul territorio predisposto dalle Forze dell'ordine che hanno il dovere di prevenire e reprimere i reati». Per il candidato radicale «se ci fossero pattuglie di agenti di Polizia o di Carabinieri che fermassero e denunciassero gli attacchini abusivi ed i loro mandanti, che sono facilmente individuabili attraverso gli stessi manifesti, la cosa cesserebbe immediatamente».

«Rivolgo pertanto un appello al Prefetto, al Questore ed al Comandante Provinciale dei carabinieri, che sono funzionari dello Stato solerti e competenti, a richiamare i sottoposti ad effettuare i controlli ai quali sono tenuti perché le leggi siano rispettate e perché sia consentito ai candidati rispettosi delle leggi di apparire nel rispetto della legalità.Se non sarà fatto – conclude Paris - non ci si lamenti se nascerà in noi il legittimo sospetto di inopportune connivenze».