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Dibattito con l'assessore comunale all'urbanistica

di Gianfranco Paris
domenica 11 luglio 2010
 

Uno dei motivi per i quali qui da noi le cose politiche vanno male e la classe politica non è all'altezza del suo compito risiede nel fatto che non vi è partecipazione dei cittadini né stimoli adeguati da parte dei mass media. È bastato che alcuni si siano ribellati con denunce alla Procura della Repubblica allo scempio del fotovoltaico nella piana reatina e che Mondo Sabino abbia denunciato che il nucleo industriale stesse diventando una zona commerciale al servizio della speculazione edilizia che subito si è messo in moto un dibattito di approfondimento della politica urbanistica praticata dal comune di Rieti nel suo territorio.

Le Giunte di destra del comune di Rieti, prima quelle del sindaco Cicchetti, poi quelle del sindaco Emili, hanno lasciato colpevolmente che l'ex nucleo industriale di Rieti-Cittaducale diventasse ben presto un cimitero di industrie ed un pingue mercato di supermercati (perdonatemi il bisticcio di parole) e che nella piana reatina si installassero i primi sintomi di quel che sarebbe ben presto accaduto se la magistratura non avesse sequestrato l'impianto di Piani Sant'Elia.

Per verità il processo di trasformazione del nucleo industriale è cominciato nell'era del centro-sinistra Iann i- Vella - Antonini quando fu consentita la trasformazione in mercatone della Ariston che rappresentò il primo esempio del malaffare politico-affaristico descritto con chiarezza nella sentenza che potrete rileggere compulsando il libro “Almanacco di fine millennio” on-line nel sito mondosabino.it. Le stesse Giunte di centro destra hanno consentito ad un esponente del PDL di usare del suo potere di controllo della ASM per dare inizio in privato ad una operazione di utilizzo improprio della piana reatina ad uso impianto di fotovoltaico.

Così la reazione del pubblico e le segnalazioni della stampa hanno generato un proficuo dibattito che proprio in questi giorni sta dando i suoi primi frutti, almeno a parole. Infatti l'assessore all'urbanistica Costini si è accorto dello scempio al Nucleo industriale e si è dato a comunicati nei quali prefigura un suo intervento per rimediare alla fuga di industrie dal nostro territorio con una ricetta che per ora rimane sul generico e non prefigura alcun intervento concreto. Peccato che però Costini arriva quando i buoi sono già scappati dalla stalla lasciata aperta dai sindaci Cicchetti ed Emili.

Non è la prima volta che Costini manda comunicati e fa interventi scoop a favore di una inversione di tendenza della politica di destra, però di fatti concreti fino ad ora non se ne sono visti. E dio solo sa se avremmo bisogno di fatti! Così il consigliere Marroni finalmente ha svegliato dal letargo l'opposizione in comune e si è dato a reclamare un piano di zonizzazione per la installazione di impianti fotovoltaici nel nostro territorio che salvaguardi le zone di interesse ambientale e turistico.

Era ora che l'opposizione nel consiglio comunale battesse un colpo! Ma a prescindere dalla buona fede o meno degli interventi di questi signori, un fatto risulta comunque acclarato: quando l'opinione pubblica controlla e insorge, quando i mass media fanno il loro dovere, la politica è costretta a fare i conti con il popolo e la democrazia ne risulta rafforzata e con essa prendono corpo le istanze di una sana amministrazione della cosa pubblica.

I politici sono lo specchio della realtà civica di un determinato territorio, non è giusto prendersela solo con loro. Prima dobbiamo fare un sereno esame di coscienza ed applicarci di più a partecipare, specie quando c'è qualcuno che si applica per farci conoscere. L'ignavia è la rovina dei popoli.

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Ritratto di Marco Giordani

risposta dell'assessore

risposta dell'assessore Costini:

http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=20135

2° intervento di Gianfranco Paris:

di Gianfranco Paris
sabato 17 luglio 2010
 

L'assessore all'urbanistica del comune di Rieti Felice Costini ha risposto al mio ultimo articolo con il quale esprimevo la mia soddisfazione perché finalmente per il benefico intervento della opinione pubblica e di alcuni articoli di stampa il consiglio comunale cominciava ad occuparsi di politica del territorio. In quell'articolo, come del resto anche in alcuni altri precedenti a cominciare da quello scritto dopo la sua mancata elezione a presidente della Provincia dal titolo “Costini contro la Mano nera?”, esprimevo un giudizio positivo dei suoi interventi nella politica reatina con solo alcune riserve per la mancata corrispondenza tra i suoi proclami ed i fatti conseguenti.

Malgrado questo mi sono beccato gli appellativi di scorretto ed “intellettualmente disonesto” e buon per me che non sono stato indicato come meritevole di pene corporali! Oggi la politica è fatta al 90% di chiacchiere e di proclami e per il 10% di fatti concreti, che comunque vanno ricercati con grande attenzione e capacità di individuazione, e francamente esprimere prudenza prima di credere alle parole è il minimo che si possa fare per non farsi prendere per il classico anello al naso.

Così io avevo espresso prudenza nella valutazione dei proclami dell'assessore anche perché è vero che il fotovoltaico nella piana reatina è fermo, ma lo è per il sequestro giudiziario ordinato dalla Procura della Repubblica, e non per l'intervento di Costini; è vero che c'è all'orizzonte l'applicazione della legge regionale 21, ma intanto lo smantellamento del Nucleo industriale con edifici di matrice commerciale continua alla grande con la comparsa di evidenti cartelloni con la scritta “affittasi”; è vero che il consigliere provinciale Costini si è smarcato dalla cricca del Polo logistico di Passo Corese dicendo che voleva vederci chiaro, ma i lavori continuano. Costini inoltre dimostra di non credere che a Rieti e provincia ci siano o ci siano stati dei giganti capaci di asservire la politica del territorio ai loro privati interessi, e afferma che piuttosto ci sono de i nani politici che non sono stati capaci di interpretare in modo corretto la loro funzione di amministratori della cosa pubblica.

Io invece affermo che non si tratta né di nani né di giganti, ma che i giganti ed i nani di destra e di sinistra si sono messi d'accordo ed inciuciano e che tale convergenza si chiama “Mano nera”, espressione che lo stesso Costini definisce splendida! È chiaro che Costini nulla può per fermare le pretese dei giganti del privato, ma potrebbe non poco per frenarne la loro famelica brama di speculazione e potrebbe anche molto per combattere coloro che inciuciano da destra e da sinistra nella vita politica locale perché è un notabile del partito di maggioranza relativa. E' con questo che si misura oggi la capacità di un politico che voglia guadagnarsi l'epiteto di persona politicamente corretta.

Oggi ad esempio non basta far applicare la legge regionale 21 per bloccare la distruzione del nucleo industriale, bisognerebbe sostituire gli uomini del consiglio di amministrazione di quel consesso che sono il risultato di un inciucio trasversale tra esponenti di destra ed esponenti di sinistra. E questo è un problema di corretta gestione dei due partiti dominanti il PDL ed il PD! E Costini potrebbe fare molto dall'interno del PDL. Ma lo farà? Caro assessore, é qualunquista, è intellettualmente disonesto scrivere tutto questo? Io penso che questo è chiamare le cose con il loro nome e cognome. E per fare questo ci vuole chiarezza di idee e coraggio civile! Non Ti pare? Non ho mai scritto né affermato che Costini è un politico scorretto, né ho insinuato che egli non sia ligio al suo dovere di amministratore.

Né per verità ho motivo di ritenerlo, e se lo avessi pensato lo avrei senz'altro scritto. Ritengo altresì che un politico non abbia bisogno di affermare continuamente di essere onesto perché non è lui che deve giudicare la sua onestà, ma deve essere giudicato dal popolo che lo sceglie per la funzione pubblica. Negli anni ottanta c'era il sindaco Augusto Giovannelli che condiva ogni suo discorso celebrando la sua onestà. Fu proprio lui che permise la mancata realizzazione di un parco in fondo a via Matteucci, già deliberato dalla amministrazione di centro sinistra, là dove oggi sorge il supermercato Futura a vantaggio dei privati che avevano acquistato la terra anche dalla diocesi reatina. Un altro che condiva i suoi discorsi con la parola onestà quando era sindaco è l'assessore regionale di maggio Cicchetti.

Fu proprio lui che dopo aver partecipato attivamente alla raccolta di 5.000 firme contro la realizzazione del centro Futura al posto del parco, quando era all'opposizione, firmò le licenze per la realizzazione del centro commerciale una volta diventato sindaco. Mi perdoni Felice Costini se dopo questi esempi io diffido delle parole, specie per il fatto che non ho mai scritto di Costini in termini di onestà politica. Con lui ho solo dialogato di politica, ed è questo che un giornalista politico deve fare.

L'onestà in politica va praticata e fatta apprezzare dagli altri, mai da se stessi! Sappia comunque Felice Costini che i suoi proclami suonano bene alle mie orecchie e quando mi accorgerò che essi saranno diventati fatti concreti non mancherò di “celebrarlo”, io che non sono di certo uno della sua parte politica, ma che la Politica la intendo in modo Politicamente Corretto. E buon lavoro assessore. Anzi sarei lieto di vederTi operare come sindaco. Però stai attento ai tuoi amici perché è di quelli che non Ti devi fidare. Dei miei giudizi o consigli di stimolo Ti puoi fidare ciecamente.